Il 12 giugno 2025 il Gran Consiglio ticinese ha adottato la nuova Legge sulla videosorveglianza pubblica (LViSo), un importante passo verso una regolamentazione più chiara e coerente dell’uso dei sistemi di sorveglianza da parte di Comuni ed enti pubblici.
La legge entrerà in vigore il 1° luglio 2026 e prevede un requisito fondamentale:
👉 ogni Comune o ente pubblico dovrà dotarsi di un regolamento di attuazione prima di tale data.
Questo nuovo quadro normativo rafforza l’allineamento con la Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) e introduce criteri più precisi per garantire un uso legittimo, proporzionato e trasparente della videosorveglianza.
Il regolamento standard dell’ICPD: una guida operativa per gli enti pubblici
Per supportare le autorità pubbliche nell’implementazione della LViSo, l’Incaricato cantonale della protezione dei dati (ICPD) ha messo a disposizione un regolamento tipo.
Questo strumento rappresenta una base concreta per:
- definire chiaramente le finalità della videosorveglianza
- stabilire ruoli e responsabilità nel trattamento dei dati
- disciplinare l’accesso alle immagini
- garantire misure di sicurezza adeguate
- assicurare il rispetto dei diritti delle persone interessate
Un approccio strutturato permette alle istituzioni di evitare improvvisazioni e ridurre i rischi di non conformità.
Videosorveglianza pubblica e LPD: i principi da rispettare
Anche le autorità pubbliche sono pienamente soggette alla LPD.
Questo significa che ogni sistema di videosorveglianza deve rispettare alcuni principi fondamentali:
✔ Finalità chiare e legittime
Le telecamere devono essere utilizzate per obiettivi definiti e giustificati, come la sicurezza di infrastrutture sensibili o la prevenzione di atti illeciti.
✔ Proporzionalità
La videosorveglianza deve essere una misura adeguata e necessaria, evitando un controllo eccessivo della popolazione.
✔ Sicurezza dei dati
Le immagini devono essere protette contro accessi non autorizzati, perdita o uso improprio.
✔ Trasparenza
I cittadini devono essere informati in modo chiaro sulla presenza delle telecamere, sulle finalità del trattamento e sui loro diritti.
Sicurezza pubblica e protezione dei dati: un equilibrio delicato
L’entrata in vigore della LViSo rappresenta un passo importante verso un equilibrio più solido tra sicurezza pubblica e tutela della privacy.
La videosorveglianza, se ben regolamentata, può essere uno strumento efficace per la protezione del territorio.
Ma senza regole chiare e senza un approccio conforme alla LPD, può trasformarsi in un rischio giuridico e reputazionale per le istituzioni.
Come prepararsi all’entrata in vigore della LViSo
I Comuni e gli enti pubblici hanno ora un periodo di transizione per adeguarsi.
Agire per tempo significa:
- definire o aggiornare il regolamento comunale
- valutare i sistemi di videosorveglianza esistenti
- implementare misure organizzative e tecniche adeguate
- formare il personale coinvolto
Supporto alla compliance
Swiss Business Group Solution (SBGS) affianca enti pubblici e organizzazioni nella definizione di regolamenti, policy e processi conformi alla LPD e alla nuova LViSo.
👉 Per approfondire il tema:
Leggi l’Informativa – Regolamento standard di applicazione della nuova legge sulla videosorveglianza pubblica (LViSo)
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